DIETE “MONO-ALIMENTO”: PERCHÉ È BENE FARE ATTENZIONE!

Giugno è il mese che apre le porte all’estate, ai primi veri caldi, alle lunghe giornate trascorse all’aria aperta e ai week-end al mare, in pratica uno dei periodi più attesi dell’anno, ma non per tutti.

Molte persone infatti non vivono con serenità questo periodo perché si fa strada il pensiero di non essere in forma e di avere qualche chilo in più. La soluzione? Una dieta che sia rapida, efficace e che magari preveda alimenti graditi, in pratica un miracolo!

Eppure il miracolo esiste: le diete mono-alimento rispondono a questi requisiti e che si debba mangiare minestrone, ananas o yogurt alla fine la promessa è quella di rientrare nel costume!

Funzionerà davvero?


Le diete mono-alimento fanno parte della grande famiglia delle “diete lampo” o “quick diet” ovvero quelle diete che propongono la perdita di almeno 2-5 Kg in un tempo che va dai 3 ai 7 giorni; sono quindi proposte alimentari limitate nel tempo create con lo scopo di portare ad un dimagrimento rapido e abbastanza consistente attraverso un’alimentazione generalmente ipocalorica.

 

COME SONO STRUTTURATE

Indipendentemente dalla durata e dal tipo di dieta scelta la struttura generale prevede:

  • L’assunzione in uno o più momenti della giornata dell’alimento “base” o di un suo derivato (es: ananas, succo d’ananas o yogurt all’ananas)
  • Una piccola quota di carboidrati generalmente sotto forma di pasta, riso, pane o gallette a pranzo
  • Una modesta quantità di proteine tipo carne o pesce a di solito a cena
  • Pochissimi grassi sotto forma di olio extravergine di oliva

Esistono poi le varie sfumature che vanno dall’esclusione totale di carboidrati alle giornate di digiuno totale o parziale e così via.

 

IL RISULTATO TRA SOGNO…

Di solito quello che promettono mantengono o comunque si avvicinano parecchio all’obiettivo facendo muovere l’ago della bilancia verso il basso; va aggiunta poi la sensazione di “sentirsi meno gonfi” e l’appiattimento della pancia.

In pratica mangiando l’alimento che vuoi, seguendo uno schema semplice e in poco tempo si hanno risultati concreti. Chi non sceglierebbe questa strada?

 

 

…E REALTA’

È innegabile che i risultati ci siano, ma meritano delle osservazioni.

  • “Ho perso peso…con la solita dieta non riuscivo!” Le diete lampo basate sull’assunzione di un solo alimento sono siete spesso fortemente ipocaloriche, cioè che apportano una quantità di energia ben al di sotto dei fabbisogni individuali. Giocando sul fatto che la durata è breve chi intraprende questo tipo di percorso quasi non si accorge della riduzione energetica e riesce a seguire lo schema forte anche della motivazione che lo spinge a farlo. Bastano pochi giorni di deficit calorico per far muovere l’ago della bilancia ma si tratta essenzialmente di liquidi, che nell’arco di breve temo ritorneranno al loro posto.

Una modificazione di peso “vera” prevede un cambiamento di composizione corporea, cioè della massa magra e della massa grassa, e non può avvenire in pochi giorni ma richiede tempo e costanza.

 

  • “Mi sento sgonfia”. La sensazione di leggerezza è legata alla perdita di liquidi e anche al fatto che di solito queste diete mettono tra le indicazioni quella di bere almeno 2 litri di acqua al giorno stimolando fortemente la diuresi: anche in questo caso essendo la durata del trattamento breve si cerca di essere diligenti e di assumere tutti i liquidi consigliati…. se la sensazione è così piacevole perché non farlo anche durante tutto l’arco dell’anno?

 

  • “Questo alimento fa dimagrire”. Il rischio delle diete mono-alimento è quello di attribuire delle proprietà salutistiche al cibo base della dieta. L’ananas fa dimagrire? Il minestrone fa dimagrire? Le banane ci fanno perdere peso? Certamente no! Non esiste l’alimento completo e non esiste l’alimento che da solo può farci perdere peso; semmai ogni alimento ha delle proprietà e delle caratteristiche che possono aiutare il nostro benessere ma nel contesto di un’alimentazione bilanciata.

 

RISCHI

Il fascino della perdita di peso in poco tempo è elevato e il rischio maggiore è quello di andare oltre al periodo che di solito è consigliato.

Se uno schema prevede la perdita di 3 Kg in 5 giorni, non è cosi scontato che in 10 giorni se ne perderanno 6 e così via all’infinito, tutt’altro!

Il nostro corpo ha una grande capacità di adattamento grazie alla quale riesce a gestire i cambiamenti come quelli proposti da questo tipo di diete rispondendo, come atteso, con una riduzione del peso.

Oltre ad un certo tempo l’adattamento viene meno e lascia il posto alla fase di squilibrio: l’organismo per sopravvivere ad un regime ipocalorico prolungato nel tempo andrà ad utilizzare una parte delle sue risorse che di solito consistono in proteine (leggi muscoli) e grassi.

Il risultato? Una riduzione della massa grassa e una perdita della massa muscolare, con notevoli ripercussioni sul metabolismo.

 

L’idea della strada breve e rapida è affascinante, ma non è sempre la via migliore. Prima di intraprenderla è sempre meglio fare una valutazione di tutti i percorsi possibili e soprattutto cercare di partire in tempo per evitare che il ritardo ci porti a fare dei percorsi sbagliati e inefficaci.

Il team di EMOTIFOOD piò aiutarti a trovare la strada migliore!

Emanuela Russo
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