LE PROTEINE SI FANNO DOLCI

In televisione capita molto spesso di sentire dire agli attori di sentirsi imbrigliati in un ruolo o in un personaggio: potrebbero fare qualsiasi altro film ma verranno ricordati per una e una sola interpretazione.

Nel mondo dell’alimentazione accade lo stesso: le proteine servono per fare i secondi piatti, lo zucchero serve per fare i dolci e le verdure sono un contorno.

Cambiare ruolo genera sempre qualche perplessità ed è proprio di questo che si vuole parlare oggi! Perché le proteine non possono diventare le protagoniste di un dolce?


L’obiettivo è quello di aumentare la quota proteica delle nostre preparazioni dolci, ma certamente non tutti gli alimenti proteici si prestano al gioco: occorre scegliere quelli che per consistenza e sapore possano essere adeguati.

Per aumentare la quantità di proteine possiamo scegliere:

YOGURT. È un alimento molto conosciuto e che dal punto di vista nutrizionale offre grandi possibilità grazie al buon rapporto tra le proteine (circa 4 g ogni 100 g di prodotto), i grassi e le calorie totali. Se vogliamo aumentare ulteriormente la quota proteica e avere un prodotto con una maggiore consistenza si può scegliere anche lo yogurt greco: 8 -10 g di proteine in 100 g. In entrambe i casi è preferibile scegliere la versione bianca perché non contiene zuccheri aggiunti.

SKYR. È un prodotto di origini islandesi che pur assomigliando molto allo yogurt è da considerare un formaggio fresco. In un etto di skyr ci sono 11 g di proteine, moltissime! E anche in questo caso meglio privilegiare la versione bianca.

RICOTTA. È un latticino che si ottiene dalla lavorazione del siero del latte ed è ricchissima di proteine, 11 grammi per ogni etto. Il consiglio è comunque quello di leggere sempre l’etichetta per verificare che la ricotta sia fatta di solo siero: la presenza di crema di latte o panna la rendono molto cremosa ma ne aumentano anche notevolmente il contenuto di grassi.

ALBUMI. È la parte dell’uovo costituita principalmente da acqua e ovviamente proteine…e che proteine! Sono di altissima qualità e con un valore biologico elevatissimo grazie alla presenza di tutti gli aminoacidi compresi quelli essenziali. Possono essere consumati freschi oppure pastorizzati o in polvere a seconda delle esigenze personali.

PROTEINE IN POLVERE. Sono proteine di qualità in forma concentrata, semplici e rapide nel loro utilizzo. Rientrano nella grande famiglia degli integratori, motivo per cui non devono essere intese come sostituti ad una dieta equilibrata e variata, ma sempre per questo motivo possono tornare utili nel caso in cui non sia possibile raggiungere gli apporti consigliati oppure nel caso in cui ci siano aumentate esigenze. Si tratta di prodotti di origine naturale ottenute ad esempio dall’uovo, oppure dal siero del latte, dalla caseina o dalla soia e rappresentano un vero concentrato di proteine e aminoacidi. Inizialmente erano usate per lo più per fare frullati, ma oggi possono essere utilizzate in molte altre preparazioni…biscotti, gelati, impasti dolci e anche salati.

TOFU. È ottenuto dal caglio del latte di soia ed impropriamente è definito formaggio. Apporta pochi grassi e calorie, mentre è buono il contenuto di proteine. Lo si trova sia nella variante compatta che in quella silk, cioè morbida e cremosa.

Anche con le farine si può aumentare il contenuto proteico della preparazione. Al posto della classica farina di frumento si possono utilizzare faine di cereali con un contenuto proteico maggiore tipo la farina d’avena, oppure le farine di legumi o la farina di cocco o quella di mandorle…tutte proteine in più oltre che un sapore nuovo e diverso da quello a cui spesso siamo abituati.

PERCHE’ AUMENTARE LE PROTEINE

Le proteine sono un nutriente essenziale per il nostro benessere:

  • Ci aiutano a costruire e mantenere i muscoli
  • Mantengono l’integrità delle membrane cellulari e dei sistemi di trasporto cellulare
  • Sono indispensabili per la funzionalità del sistema ormonale e immunitario
  • Influenzano l’aspetto di pelle e capelli

La loro presenza all’interno di un alimento aiuta a bilanciare al meglio i nutrienti, a controllare il meccanismo della fame-sazietà e allo stesso tempo di avere un prodotto sfizioso/goloso in grado di soddisfare le richieste del palato.

COME FARE

Non esistono delle indicazioni precise su come fare per aumentare la percentuale di proteine senza creare un “disastro gastronomico”…si può sperimentare e provare e seguire alcune delle numerose ricette che iniziano a diffondersi facendole proprie. La strategia generale è comunque quella di prendere una ricetta riducendo in proporzione la quantità di farina e aumentando quella della proteina.

IL PASSO IN PIU’

L’aumento delle proteine all’interno della ricetta è un ottimo primo passo, ma si può fare qualcosa in più andando a ridurre la quantità di zuccheri semplici.

Probabilmente i maestri pasticceri dissentiranno perché lo zucchero, oltre a dolcificare, dà struttura, colore e aumenta il tempo di conservazione.

È vero anche che nel quotidiano un eccesso di zucchero non è salutare: aumento della glicemia, aumento del peso corporeo e della circonferenza addominale.

La necessità di ridurre gli zuccheri, sostituendoli eventualmente con dolcificanti naturali come la stevia e l’eritritolo che hanno un potere dolcificante maggiore, e aumentare la quota proteica permette di ottenere dei prodotti dolci ma equilibrati che possono essere usati per un’ottima colazione o per un dessert a fine pasto.

Ecco le proposte di EMOTIFOOD.

 

Emanuela Russo
Chiedi agli esperti


Immagini: www.freepik.com