Non piacersi già a tre anni… insoddisfazione corporea?

Segnali di insoddisfazione per la propria immagine corporea possono esserci molto presto: ‘campanelli di allarme’ si riscontrano già a tre anni.

È il preoccupante dato che emerge da un sondaggio svolto con 361 questionari in Gran Bretagna dalla Professional Association for Childcare and Early Years (Pacey), che si occupa di formazione del personale per l’infanzia. Quasi un terzo di assistenti e staff di asili e scuole ha rilevato che circa il 10% dei bambini si vedevano “brutti” e si “etichettavano” come grassi. Sono stati inoltre segnalati casi di bambini che hanno rifiutato il cibo per timore di ingrassare. La situazione, sempre secondo questa indagine, è risultata ancora peggiore nei ragazzi dai 6 ai 10 anni.  In questo caso, ad avere problemi con la propria immagine corporea sarebbero quasi la metà dei ragazzi.  Sembrerebbe che già in bambini di 4 anni d’età vi sia la conoscenza di strategie per perdere peso.

Quali sono le cause di questa precoce insoddisfazione corporea?

In questo caso, secondo l’indagine e il buonsenso, un ambiente familiare e scolastico (ma anche extrascolastico) dove si parlino molto spesso di corpo e le figure di riferimento appaiano giudicanti agli occhi dei piccoli, possono influenzare fortemente la loro visione del mondo, facendoli sentire, sin dall’infanzia come inadeguati.

Il Body Image Research Group diretto proprio dal dr. Emanuel Mian, ora responsabile scientifico di Emotifood, aveva già indagato su questa problematica nel 2007 valutando l’insoddisfazione corporea in ragazzi di 8 anni, con dati allarmanti.

Dati che sono stati confermati ancora più fortemente nei ragazzi di 13 e 16 anni. Una ragazza su tre, nella prima e terza liceo, sarebbe a rischio per un disturbo dell’alimentazione e della nutrizione.


Il mio suggerimento

Per favorire lo sviluppo armonioso ed equilibrato dell’immagine corporea nei bambini, i suggerimenti da cui partire possono essere:

  • Evitare di parlare davanti ai bambini della propria pancia, o dell’ultima dieta. Questi discorsi possono indurre i bambini a ”preoccuparsi della propria pancia” e spingerli a voler sperimentare “la prima dieta”.
  • Aiutare i bambini a scoprire il cibo, anche come fonte di nutrimento e amore per se stessi, quando si segue una dieta equilibrata, che garantisce salute e benessere.
  • Fate provare diversi sport al bimbo e scegliete quello che più l’appassiona e lo entusiasma. L’attività fisica e il sentirsi forti e agili aiuta a sviluppare una buona immagine di sé. E ricordate: gite all’aria aperta e movimento ogni giorno… perché i bambini crescono giocando con il cielo, il sole e la natura intorno!
  • Favorite il dialogo e l’ascolto in famiglia e non la critica (anche il gossip…): è utile a farli sentire più sicuri e fiduciosi sulle loro capacità, fin da piccoli.

Attenzione quindi, perché la prevenzione e la terapia partono aiutando le famiglie quando si è ancora in tempo, dice il dr. Emanuel Mian, uno dei massimi esperti in Italia in questo campo.

Emanuel Mian
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