PARTIAMO CON LENTEZZA…DALLA COLAZIONE

Ieri, 4 maggio 2020, è stata per tutti “la Giornata” con la G maiuscola: per molti una giornata di ripartenza, di ritorno al proprio lavoro, di ritorno ad una normalità a cui si fa fatica attribuire il significato di prima. Per altri una giornata in cui si è potuto riassaporare il profumo dell’aria, qualunque esso sia, e il caldo del sole sulla pelle. Per qualcuno una giornata normale visto che non si è mai fermato.

In tutto questo carico di emozioni, sensazioni ed impressioni quasi indescrivibili è passato inosservato che ieri è stata la “Giornata mondiale delle lentezza”: potrebbe sembrare un caso o forse un segno del destino. Chi lo sa? Di sicuro ieri “lentezza” è stata una parola chiave!

Mentre appena poco tempo fa “lentezza” avrebbe voluto dire togliere il piede dall’acceleratore, oggi ha assunto il significato di “non avere fretta di ripartire”: un passo alla volta capire il ritmo della nuova musica e sincronizzarsi, quasi ad essere dei ballerini.


   

ESPERIENZA PERSONALE

Oltre tutti gli aspetti spiacevoli ciascuno di noi avrà probabilmente elaborato una sua personale lista delle cose positive che questa esperienza suo malgrado ci ha insegnato.

Per noi di EMOTIFOOD una delle cose più piacevoli è stato il poter fare colazione con calma e soprattutto farla insieme.

La colazione è il primo pasto della giornata, il più importante anche come apporti di nutrienti a cui in media si sono sempre dedicati circa 10 minuti (dati Osservatorio Doxa/Unionfood “Io comincio Bene”): un caffè e qualche biscotto “al volo” a casa oppure direttamente al bar leggendo già le mail prima di arrivare in ufficio per “portarsi avanti”.

QUESTIONE DI SISTEMA NERVOSO

Abbiamo avuto modo di assaporare una colazione diversa, magari sempre con il solito caffè, ma senza la fretta dell’orologio…tutta un’altra sensazione.

E sapete perché? Perché il cervello, ovvero l’organo che coordina tutte le nostre azioni e i nostri pensieri è una “macchina lenta”, che seppur in grado di prendere decisioni nell’arco di un millisecondo (sistema nervoso simpatico – legato all’istinto di sopravvivenza), dà il meglio di sé quando gli viene dato tempo per ragionare e metabolizzare le situazioni (sistema nervoso parasimpatico).

Avere il tempo di osservare il piatto che abbiamo davanti, annusarne il profumo, portarlo alla bocca e sentire la consistenza ci apre le porte un’esperienza sensoriale e gustativa senza pari. Inoltre masticare a lungo ci permette di facilitare il processo digestivo e di innescare i meccanismi ormonali che regolano la fame e la sazietà.

A BENEFICIO DEI BAMBINI

I bambini sono il nostro specchio, riflettono esattamente ciò che facciamo! Avere l’opportunità di insegnar loro l’importanza della colazione unita alla bellezza della condivisione e alla piacevolezza del dialogo in famiglia sarà una ricchezza inestimabile per il loro futuro.

COME CREARSI UNA “ZONA LENTA”

Di certo occorre riprendere la vita di prima, ma possiamo mettere in pratica quello che abbiamo imparato e crearci una “zona lenta” tutte le mattine. La digestione e l’umore ne trarranno beneficio.

Ecco alcuni consigli per crearsi una “Zona Lenta” e perché è bene mantenerla:

  1. 10 MINUTI PRIMA. Per fare con calma è innegabile che serva tempo. e allora prendiamocelo! Non sono necessarie ore, basta puntare la sveglia almeno una decina di minuti prima del solito per avere un cambio netto di prospettiva..iniziare con calma può aiutare ad affrontare la giornata in modo più sereno.
  2. FARE CON ANTICIPO. Spesso uno dei motivi per cui il tempo da dedicare alla colazione è poco è legato al fatto che occorre tempo per prepararla. Allora organizziamoci e prepariamo tutto il necessario la sera prima: apparecchiamo per bene la tavola, prepariamo la macchina del caffè, sbucciamo la frutta e aggiungiamo del succo di limone in modo che non annerisca, prepariamo i pancake o il toast. Al risveglio dovremo solo assemblare e riscaldare e avremo il tempo necessario per sederci a tavola.
  3. LAVORARE SULLE CONSISTENZE. Biscotti o fette biscottate imbevute nel latte o nel the costituiscono una colazione con una consistenza semiliquida; è una colazione veloce che praticamente non richiede masticazione. Per rallentare dobbiamo lavorare sulle consistenze: fette biscottate e biscotti possiamo sgranocchiarli, così come i cereali o il pane. Più saremo impegnati a masticare e più tempo durerà la nostra colazione.
  4. GET BALANCED…ovvero mantieni l’equilibrio! Se vogliamo trarre il massimo dalla nostra colazione dobbiamo far si che sia bilanciata in termini di nutrienti. la colazione ideale deve fornire i carboidrati per avere la giusta energia, le proteine per darci la forza e il tono e i grassi per darci il sostegno. Tutto nello stesso piatto: yogurt bianco con i cereali e la frutta fresca e secca, porridge, una tazza di latte con fette biscottate spalmate con crema di mandorle…ci sono davvero mille combinazioni possibili per partire con la giusta carica.
  5. BOCCONI PICCOLI. Un’altra tecnica è quella di fare bocconi di piccole dimensioni, l’esatto contrario di quello che facciamo di solito. Fare un boccone piccolo e masticarlo fino a 10-15 volte sarebbe l’ideale e per molti potrebbe anche essere un utile esercizio di concentrazione. Ci saziamo noi, si sazia il nostro cervello e nello stomaco arrivano cibi in parte già digeriti.
  6. NON DISTRAIAMOCI. Avere una bella colazione nel piatto e non riuscire ad apprezzarla perché siamo indaffarati a vedere cosa sia successo sui social o in TV durante la notte…non ne vale la pena! Concentriamoci invece su quello che abbiamo nel piatto e lasciamo la tecnologia da parte ancora un attimo. Piuttosto della buona musica o, meglio ancora, una chiacchierata con la nostra famiglia.
  7. CONDIVISIONE e DIALOGO. Strettamente legato al punto precedente, ma serve a rimarcarne l’importanza. Sappiamo che nella maggior parte delle famiglie il dialogo e la condivisione dei pensieri sono avvolti nel vortice della quotidianità: si vive insieme senza sapere cosa pensa l’altro. Sappiamo anche che il cibo è convivialità: davanti a una bella colazione e con un po’ di tempo in più è più semplice parlare!
  8. PIANIFICARE. La colazione può essere anche un momento per pensare a quello che dovremmo fare, per fare il planning della giornata, per organizzare le idee e i tempi. Appena svegli abbiamo la mente lucida, non ancora condizionata dagli eventi esterni e perciò possiamo creare “un piano d’azione” che ci permetta di essere più focalizzati sui nostri obiettivi quotidiani.

 

“Festina lente”, affrettati lentamente come diceva l’Imperatore Augusto e come anche noi di EMOTIFOOD crediamo debba essere il “mood” di questo periodo!

Emanuel Mian & Emanuela Russo
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