QUALCHE ECCESSO PASQUALE? RIPARTI DALLA TUA ROUTINE

Il fine settimana di Pasqua si rivela sempre essere impegnativo sulla tavola: torta pasqualina, grigliate e tanto cioccolato accompagnate da del buon vino.

Poi arrivano inesorabili le preoccupazioni del martedì: “Quanti chili avrò preso?”, “come faccio adesso?”

Nessun problema…dobbiamo solo ripartire dalla nostra routine e tutto torna al suo posto. Agitarsi, allarmarsi o cercare terapie “d’urto” non serve, anzi può addirittura peggiorare la situazione.

 

 


   

I periodi di festa mandano sempre un po’ in crisi per la loro ambiguità: da una parte c’è la felicità di trascorrere del tempo insieme agli affetti all’insegna del buon e tanto cibo. Dall’altra il pensiero fisso di sgarrare e l’ansia per il “chissà domani”.

Il risultato? Perdersi il momento. Cerchiamo di evitare questa spiacevole sensazione impegnandoci invece a gestire meglio la situazione.

 

RIFLESSIONI

È davvero molto difficile che due giorni di eccessi possano far ingrassare inteso nel senso di “accumulare chili di grasso”. Perché ci sia un aumento reale di un chilo di massa grassa dovremmo qualcosa tipo 7000 kcal in eccesso; è molto più probabile che invece la sensazione di pesantezza e gonfiore sia legata ad un eccesso di liquidi.

Mangiare di più e probabilmente cibi più elaborati e salati crea un rallentamento della digestione che provoca una tensione a livello addominale (la cosiddetta pancia gonfia) e una temporanea ritenzione idrica a livello dei tessuti.

Ecco cos’è…e non è certamente grasso.

Non si tratta di una situazione irrecuperabile soprattutto perché il nostro corpo è dotato di eccezionali meccanismi di compensazione. Basterà ritornare in carreggiata quanto prima e Pasqua sarà solo un piacevole ricordo.

 

Ecco alcuni suggerimenti per affrontare questo martedì al meglio.

RIPRENDERE LA ROUTINE. Siamo abituati a pensare alla routine a qualcosa di negativo, noioso, monotono e ripetitivo. Scegliamo un punto di vista diverso: dopo qualche giorno di evasione ritornare a fare le solite cose ci rassicura e ci fa stare bene. Nello specifico parliamo di routine alimentare e sportiva: una colazione bilanciata, un pranzo e una cena con alimenti semplici ma nutrienti e una sessione di allenamento è quello che basta per riprendersi e per prendersi cura di sé. In pochi giorni il corpo ritornerà in equilibrio, smaltirà le eccedenze e ci sentiremo subito meglio.

BERE MOLTI LIQUIDI. Il miglior modo per velocizzare il ritorno alla normalità e il recupero dell’equilibrio è bere molti liquidi. Il famoso litro e mezzo-due litri di acqua sono fondamentali per ridurre l’eccesso di sodio che determina la ritenzione idrica e il gonfiore. Possono aiutare anche thè, tisane e infusi ma non zuccherati.

CUCINARE IN MODO SEMPLICE. La grigliata di per sé non è un pasto pesante (ovviamente dipende dai tagli di carne scelti!), ma è tutto il contorno di antipasti, patatine e dolci a renderla elaborata.

Per questa settimana privilegiamo la semplicità: verdure crude o cotte al vapore o al forno abbinate ad un secondo di carne (tagli magri) o pesce o uova il tutto condito con un filo d’olio a crudo. Si possono scegliere anche delle proteine vegetali come quelle offerte dai legumi per preparare ad esempio una zuppa a cui aggiungere dei cereali: un piatto unico saziante e degongestionante.

Salumi e affettati meglio evitarli per qualche giorno: il loro elevato contenuto di sale andrebbe solo ad aggiungersi a quello che stiamo cercando di smaltire.

 

Oltre alle cose da fare, ce ne sono anche alcune che è bene evitare:

NON USIAMO LA BILANCIA. Il numero che appare potrebbe non essere in linea con le nostre aspettative. Quindi anche se sappiamo da cosa può dipendere la cifra in più evitiamo questo impatto negativo e passiamo oltre…c’è tempo per salire sulla pesa.

NON SALTIAMO I PASTI. Digiunare per recuperare gli eccessi è un’equazione che non funziona. Il salto del pasto può anche farci sentire meglio, ma rischiamo di mangiare di più nei pasti successivi. Piuttosto è meglio fare un pasto quantitativamente meno abbondante, ma completo.

NON FACCIAMO PASTI MONOTEMATICI. Mangiare solo minestrone, solo insalata o solo ananas per tre giorni non risolve il problema. È un approccio veloce ma che non risolve nulla: gli eccessi si risolvono ritrovando l’equilibrio, non eccedendo in negativo. Inoltre si tratta di pasti fortemente sbilanciati.

NON DICIAMO “TANTO ORMAI”: la paura di non saper rimettersi in strada può farci andare nella direzione sbagliata. Se sappiamo qual è la strada giusta da percorre l’eccezione o lo sgarro sono solo dei piacevoli diversivi sul percorso e non la scusante per mollare.

 

Il Team di EMOTIFOOD sa che può non essere un percorso semplice e proprio per questo motivo è a disposizione per aiutarti…anche ONLINE!

Emanuel Mian & Emanuela Russo
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