PIU’ UNICO…CHE RARO

Saporito, gustoso, sfizioso, vario, sano e pure economico: il piatto unico è tutto questo e forse anche di più.

È un piatto che parla di tradizione, perché chi andava a lavorare nei campi non poteva portarsi appresso troppe cose da mangiare, meglio una sola portata con dentro tutto il necessario per sfamarsi.

È un piatto che parla “Mediterraneo”: i cereali si uniscono a pesce, carne o formaggi, verdure e spezie e insieme all’olio creano un concentrato di sapori tipico della Nostra terra.

È un piatto che parla di innovazione: la necessità “moderna” di avere un’alimentazione sana, equilibrata, varia, ma più leggera di quella di un tempo, ha portato a rivisitare i piatti della tradizione adeguandoli alle richieste attuali.


Il piatto unico è una portata capace di assicurare da sola tutti i nutrienti che normalmente ci sarebbero forniti da un pasto fatto da più portate (es: primo piatto + secondo + contorno oppure secondo + contorno + pane…); in pratica carboidrati, proteine, grassi e fibre bilanciati tra loro e uniti a formare un’unica ricetta.

IL RIFERIMENTO

Pur avendo già detto che il piatto unico è il frutto della tradizione, è anche vero che nel corso del tempo se ne sono perse le peculiarità. Non è raro sentire dire che un bel piatto di pasta al pomodoro è un piatto unico. Certo, è unico perché è una sola portata! Ma il piatto unico ha una caratteristica precisa da rispettare: tutti i nutrienti devono ritrovarsi insieme.

Per non sbagliare possiamo fare riferimento al piatto equilibrato, ovvero il piatto idealmente diviso in “spicchi” ognuno dei quali contiene un gruppo alimentare preciso (proteine, cereali, frutta, verdura) distribuito nelle giuste proporzioni. Il risultato è un piatto nutrizionalmente bilanciato

COSA C’E’ NEL PIATTO

Proteine sane. Devono occupare circa ¼ del piatto e possiamo scegliere tra pesce, carne, uova, formaggi o legumi, nessuno escluso ma nel rispetto delle frequenze consigliate.

Cereali, meglio se integrali. Rappresentano un altro quarto del piatto. Sono la principale fonte di carboidrati, utili a fornire l’energia necessaria per lo svolgimento delle nostre attività quotidiane. Ma non parliamo solo di pane e pasta perché esistono tantissimi cereali in chicco tutti da scoprire: riso rosso, riso nero, orzo, farro, avena, miglio, amaranto, quinoa, sorgo e teff…solo per citarne alcuni. Perché integrali? Perché essendo meno lavorati conservano ancora tutti i nutrienti ed in particolare la fibra, utilissima per favorire il senso di sazietà e per controllare l’assorbimento di grassi e zuccheri. Ricordiamo che in questo gruppo rientrano anche le patate.

Verdura e frutta. Insieme occupano metà del piatto. Sono la più importante fonte di vitamine, Sali minerali e fibra, oltre a contenere una buona percentuale di acqua. Solo una piccola accortezza: le verdure devono occupare uno spazio maggiore perché hanno un elevato potere saziante e un basso apporto calorico. La frutta, invece, pur avendo ottime qualità nutrizionali contiene anche molti zuccheri semplici, che seppur naturali occorre consumare senza eccedere.

Condimenti. Per completare il piatto è necessaria una giusta quantità di grassi, preferibilmente di origine vegetale e aggiunti a crudo. L’olio extravergine di oliva è un’ottima scelta! Meglio invece limitare il burro ed evitare le salse e i condimenti molto elaborati. Anche il sale va usato con moderazione preferendo invece spezie ed erbe aromatiche.

In pratica tutto quello che serve racchiuso in un unico spazio. Non ci sono grammature rigide (se non necessarie), ma sono i nostri occhi e il nostro piatto a darci il giusto riferimento.

DAL PIATTO…AL PIATTO UNICO.

Il piatto così come lo abbiamo presentato è semplice, immediato ed intuitivo; ma è anche vero che quando si parla di cibo la fantasia non può mancare.

Non ho voglia/tempo di preparare i cereali, la carne e la verdura separatamente? Allora perché non unire tutto in un’unica ricetta?

La prima cosa da fare è scegliere la materia prima: quale cereale voglio usare? Quale proteina? Che verdure ho a disposizione?

La seconda cosa è definire le quantità e il piatto equilibrato ci dà il riferimento da seguire: per preparare una ricetta unica e bilanciato dovrò utilizzare le quantità di alimenti che avrei usato per “coprire” le varie zone del piatto.

La terza cosa è mettersi ai fornelli. Sia che la ricetta sia collaudata o che invece ci accingiamo a farla per la prima volta non scordiamo che possiamo sempre adattarla alle nostre esigenze! Ecco alcune idee: pasta al ragù, lasagne di pane con mozzarella e verdure, pasta e fagioli…

Se nella ricetta non si riesce ad inserire la giusta quantità di verdure nessun problema! Basterà consumarla a parte magari come insalata prima di iniziare il pasto.

E la frutta? La maggior parte dei piatti unici nostrani non prevede frutta all’interno, perciò basterà consumarla a fine pasto oppure tenerla come spuntino per il pomeriggio.

I vantaggi? La praticità e la varietà: anziché cucinare tre portate si prepara una cosa sola risparmiando anche del tempo e se sappiamo scegliere e abbinare bene le materie prime le ricette possibili sono davvero molte, non ci si stufa mai!

ANCHE PER I PIU’ PICCOLI

Anche per i bambini il piatto unico è un’idea da non sottovalutare. Spesso infatti il pasto dei piccoli ha delle tempistiche molto lunghe e può capitare che dopo aver mangiato il primo siano già sazi oppure che non riescano più a stare seduti a tavola. Portando in tavola un piatto unico si parte in vantaggio: in un solo piatto tutto quello che serve.

Le verdure? Come per noi adulti possiamo proporle prima del pasto come una sorta di “aperitivo”.

LO STRANO CASO DELLA PIZZA

La pizza è considerata un piatto unico e lo è: i cereali sotto forma di farina per l’impasto, la mozzarella come proteina magari unita a del prosciutto o a del pesce come farcitura e la verdura rappresentata dal pomodoro (più altra eventuale verdura come copertura, ma non in tutte le pizze).

Le caratteristiche ci sono tutte per soddisfare i requisiti del piatto unico, ma le quantità dei singoli nutrienti non sempre sono soddisfatte: l’impasto a base di cereali predomina come quantità rispetto alle proteine e alla verdura.

Come possiamo bilanciare? Possiamo iniziare il pasto con una bella porzione di verdure, fosse anche solo una semplice insalata, e poi farci portare a parte un piatto “proteico” tipo della bresaola o del roastbeef o del carpaccio di pesce.

Preferiamo comunque pizze non troppo elaborate o condite…la semplicità è sempre una buona scelta!

Vi abbiamo incuriositi con il piatto unico? Diteci qual è il vostro preferito!

Emanuela Russo
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