SEI UN FICO SE…

Quando sui banchi della frutta iniziano a comparire i fichi è un chiaro segno che la stagione sta cambiando: tra maggio e giugno ci indicano che l’estate è alle porte mentre in questo periodo ci annunciano l’arrivo dell’autunno.

A partire dalla fine di agosto e per tutto il mese di settembre si può apprezzare la dolcezza di questi frutti che oltre ad essere fonte di preziosi nutrienti si prestano molto bene all’utilizzo in cucina per l’elaborazione di numerose ricette.


STORIE DI FICHI

La prima storia è legata alla sua natura: i fichi non sono frutti, ma infiorescenze carnose. In pratica quello che comunemente chiamiamo fico è solo il “contenitore”, mentre il vero frutto è costituito dai semini che stanno all’interno.

L’altra storia è quella che parla delle sue origini e del suo viaggio attraverso i secoli. Sembra che questo frutto sia stato coltivato per la prima volta nella zona della Mezzaluna fertile arrivando poi fino in Grecia dove è stato particolarmente apprezzato tanto da essere ritenuto come il frutto simbolo della fertilità. Questa nomea è stata comunque mantenuta anche presso gli antichi romani che per non farsene mai mancare ne hanno diffuso la coltivazione in tutta la penisola italiana e in tutto l’Impero.

DAVVERO FANNO INGRASSARE?

I fichi vengono guardati sempre con un po’ di sospetto perché su di loro circolano voci riguardo al fatto che siano troppo dolci e per questo facciano ingrassare. È davvero così?

A dire il vero hanno un apporto calorico di 63 Kcal ogni 100 g, simile a quello dell’uva e inferiore a quello di mandarini e banane.

Nemmeno la loro dolcezza deve trarci in inganno: contengono 11,2 g di zuccheri ogni etto, in linea con quello di frutti meno “sospetti” come prugne, kiwi, mele e ananas.

In pratica niente di così rilevante da poter giustificare le voci di corridoio su questo frutto!

Piuttosto meglio concentrarsi su tutte le altre caratteristiche presenti in questa prelibatezza:

  • Tanta fibra. Il fico è ricchissimo di fibra ed in particolare di quella insolubile, ovvero quella fibra che è in grado di trattenere l’acqua a livello dell’intestino e di ammorbidire le feci facilitando così il transito intestinale. Questi frutti sono perciò un valido aiuto per chi soffre di stitichezza…basta non esagerare con le quantità! Pena un gran bel mal di pancia. Non dimentichiamo che la fibra riduce notevolmente l’indice glicemico di questo alimento e ha anche un effetto saziante e rallenta l’assorbimento di grassi e zuccheri durante i pasti, oltre che ad essere un buono strumento di prevenzione nei confronti di numerose patologie intestinali.
  • Sali minerali e vitamine. Nei fichi troviamo una piccola miniera di potassio, un minerale indispensabile nel controllo della pressione sanguigna e troviamo anche una buona quantità di calcio, magnesio e ferro che contribuiscono ad aumentare l’azione remineralizzante di questo frutto.        Non vanno dimenticate la vitamina C, utilissima nella riparazione dei tessuti e nel potenziare la resistenza del nostro corpo alle infezioni, la vitamina K, indispensabile per la coagulazione sanguigna, la vitamina A sotto forma di β-carotene, con un’azione protettiva per pelle e occhi, e le vitamine del gruppo B (in particolare B1, B2, B5 E B6) che influenzano positivamente il metabolismo e il sistema nervoso.
  • Luteolina, quercetina e cianidina sono i tre principali antiossidanti presenti in questo frutto. Sono in grado di ridurre l’invecchiamento cellulare sia di tipo “fisiologico” ovvero quello legato alle reazioni che il nostro corpo mette in atto ogni giorno per vivere che quello legato all’esposizione ad agenti esterni come il fumo, l’inquinamento e l’assunzione di alimenti lavorati e ricchi di additivi. Non va dimenticata l’azione anti-infiammatoria che questi composti hanno sul nostro organismo.

Come volevasi dimostrare è un frutto adatto praticamente a tutti:

  • Sportivi: i Sali minerali e gli zuccheri di questo frutto sono adatti a recuperare i Sali minerali persi in corso di attività e a ristabilire le riserve di glicogeno.
  • Persone anziane: un buon apporto di Sali minerali e vitamine è indispensabile per questi soggetti che spesso ne rischiano la carenza e la buona quantità di fibra aiuta la motilità intestinale che spesso si riduce naturalmente con il passare degli anni.
  • Bambini: i fichi sono un buon alimento per far comprendere che la vera dolcezza arriva direttamente dalla natura….un buon modo per provare a sostituire qualche merendina!
  • Soggetti con problemi di pressione: il potassio contenuto nei fichi è davvero molto ed è utilissimo per il controllo della pressione
  • Persone con problematiche intestinali: la presenza di fibra aiuta la peristalsi ed è per questo che i fichi sono adatti a chi ha difficoltà ad evacuare con regolarità. Un’unica eccezione: chi invece ha malattie infiammatorie intestinali potrebbe mal tollerare i fichi e pertanto se ne sconsiglia il consumo.

Un po’ più di attenzione è richiesta a chi soffre di diabete: non vanno esclusi in maniera assoluta, ma ne va solo ponderato il consumo.

Indicazione che vale comunque per qualsiasi persona: i benefici di un alimento vanno sempre rapportati alla quantità (una porzione di fichi freschi si aggira attorno ai 150 g) e alla frequenza con cui lo consumiamo.

FICHI TUTTO L’ANNO

Anche se la stagione dei fichi è breve la possibilità di scelta non manca: a buccia viola o verde, con la polpa rossa, rosata o gialla. L’importante è sceglierli con la buccia soda e consumarli entro 2 o 3 giorni perché sono facilmente deperibili.

Per chi invece non si accontenta di mangiarli solo per un così breve periodo e vuole farsi accompagnare dal loro sapore per tutto l’anno ci sono delle valide soluzioni.

  • Fichi secchi. Si ottengono dalla raccolta del frutto maturo e dalla sua successiva essiccazione. Il prodotto che ne deriva è un concentrato di nutrienti: moltissimi zuccheri (circa 58 g per etto), molta fibra (13 g ogni 100 g), tanto potassio e un apporto calorico di 256 kcal per etto, motivo per cui la porzione consigliata è di 25-30 grammi.
  • Confettura di fichi. Si ottiene dalla lenta cottura del frutto fresco e con l’aggiunta di una buona percentuale di zucchero per garantirne la conservazione nel tempo. È ottima da spalmare sul pane per la colazione, per arricchire lo yogurt, le torte, i pancake e i dolci in generale.

ABBINAMENTI PERFETTI

Notoriamente i fichi si prestano molto bene alla preparazione di ricette dolci: si può iniziare con i fichi caramellati per poi passare alle torte di fichi nelle mille declinazioni possibili per poi finire con il pane di fichi.

Meno conosciuti ma assolutamente degni di nota sono gli abbinamenti salati. Tra i primi piatti è ottimo il risotto con i fichi che possono essere sia freschi che secchi: è un piatto semplice, ma con un sapore molto intenso e che può essere impreziosito con l’aggiunta di frutta secca come mandorle o nocciole.

L’accoppiata con gli affettati è davvero saporita: noto è il classico prosciutto crudo e fichi dove l’eccesso di sodio del primo è bilanciato dalla buona quantità di potassio del secondo…ogni tanto ne vale la pena!

I fichi si sposano bene anche con formaggi, come la mozzarella e i caprini, e con le carni specie quelle di maiale e vitello: l’arrosto con i fichi caramellati o con il ripieno di fichi secchi sono ricette da provare!

E la pizza con i fichi? Da provare!

 

Probabilmente vi starete chiedendo se la dietista sta dando i numeri proponendo ricette di questo tipo…assolutamente no!

Una sana e corretta alimentazione è fatta anche di piatti della tradizione, di piatti gustosi e talvolta ricercati in gradi di appagare il palato, la vista e l’olfatto oltre che l’umore!

La conclusione? Non vale la pena rinunciare ai fichi, soprattutto perché la loro stagione è breve!

Emanuela Russo
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