Emanuel Mian | Psicologo e Psicoterapeuta
Psicologo e Psicoterapeuta
Emanuel Mian
Mi occupo di disturbi dell'immagine corporea, dell'alimentazione e di fame nervosa.
Ti aiuto a migliorare il rapporto emotivo con il cibo.
Percorso e specializzazione
- Laureato in Psicologia
- Specializzato in Psicoterapia Cognitiva e Cognitivo Comportamentale
- Dottore di Ricerca (PhD) in Neuroscienze e Scienze Cognitive
- Responsabile Scientifico e Area Psicoterapia del Centro Emotifood
Sono psicologo, psicoterapeuta e dottore di ricerca (PhD) in Neuroscienze e Scienze Cognitive, specializzato in Psicoterapia Cognitiva e Cognitivo-Comportamentale. Con oltre vent’anni di esperienza e più di 15.000 ore di terapia dedicate a pazienti con disturbi dell’immagine corporea e alimentari – come anoressia, bulimia, binge eating, obesità psicogena, dismorfofobia e pulcheropatia – mi occupo di supportare chi affronta queste sfide, inclusi pazienti prima e dopo interventi di chirurgia bariatrica.
Insieme, troveremo il percorso giusto per TE.
Servizi e strumenti terapeutici
Body Image Revealer®
Il Body Image Revealer® è uno strumento innovativo e tecnologicamente avanzato per la diagnosi scientifica dei disturbi del comportamento alimentare (Anoressia Nervosa, Bulimia Nervosa e Binge Eating Disorder), ideato dal Dr. Emanuel Mian, che si basa sulla distorsione dell’immagine corporea.
Il Body Image Revealer® (B.I.R. ®) può essere considerato come uno specchio virtuale, che riproduce fedelmente l’immagine corporea della persona in trattamento. Utilizzando questa proiezione e valutando le modifiche effettuate dal singolo paziente, è possibile individuare la presenza di disturbi alimentari.
Per chi opera in questo settore, il Body Image Revealer® porta indubbiamente notevoli vantaggi, specie nella predisposizione delle “terapie di cura”
Mindfulness
La Terapia cognitiva basata sulla Mindfulness è un approccio elaborato dai prof. Zindel V.Segal, Mark G. Williams e John D. Teasdale con l’obiettivo di prevenire le ricadute delle crisi depressive e associa alcune tecniche per la riduzione dello Stress basate sulla consapevolezza (MBSR, dall’inglese Mindfulness Based Stress Reduction) con elementi della Terapia Cognitiva.
Numerosi studi condotti per valutare l’efficacia di questo approccio hanno evidenziato una significativa riduzione dei sintomi fisici e psicologici a lungo termine dei pazienti in terapia con positivi cambiamenti dell’atteggiamento, del comportamento e della percezione di se stessi, degli altri e del mondo circostante.
La MBCT (Mindfulness Based Cognitive Therapy) mira soprattutto a favorire nel paziente un distacco dalle preoccupazioni e dall’ansia che creano continua sofferenza e a fornirgli strumenti utili per la gestione dei pensieri depressivi e per consentirgli di riconoscere precocemente ed elaborare in modo autonomo i segnali di influenza negativa che essi hanno sulla sua qualità di vita.
Terapia a seduta singola
La Terapia a Seduta Singola (Single Session Therapy) è un approccio relativamente recente che si propone di fare psicoterapia e consulenza psicologica ottimizzando ogni seduta terapeutica e cercando di ottenerne il massimo risultato possibile.
La Terapia a Seduta Singola (Single Session Therapy) si integra con qualunque altro approccio psicoterapeutico e consente di ridurre tempi di intervento e liste di attesa, fornendo un aiuto concreto e immediato, e massimizzando gli effetti di ogni singolo incontro. Il dott. Emanuel Mian ha di recente completato la formazione anche nella Terapia a seduta singola (Single Session Therapy) secondo il modello dell’Italian Center for Single Session Therapy, che ha sede a Roma, p.za Bologna n. 2.
Supporto psiconutrizionale
Oltre 14.000 ore di esperienza nella psicoterapia di pazienti con disturbi del comportamento alimentare e dell’Immagine Corporea, fanno del dr. Emanuel Mian, uno dei massimi esperti in Italia del settore.
Le sue ricerche relative al dismorfismo corporeo nei disturbi alimentari (in particolare anoressia e bulimia) sono state riportate, oltre che in centinaia di comunicazioni a congressi e pubblicazioni scientifiche, anche in una puntata del programma di Piero Angela “SuperQuark”
Psicoterapia cognitivo-comportamentale
Questo approccio moderno integra tecniche comportamentali (automonitoraggio attraverso la stesura di un diario alimentare quotidiano, controllo degli stimoli e rinforzo dei comportamenti positivi) con tecniche cognitive finalizzate a migliorare le relazioni interpersonali, la propria autostima e immagine corporea, la consapevolezza dei segnali di fame e sazietà, la motivazione alla perdita di peso.
Tra le tecniche che uso di più: l’analisi della motivazione al cambiamento, il problem solving, l’allenamento a prevenire le recidive. Utilizzo spesso anche tecniche di rilassamento.
Psicodiagnostica
La psicodiagnostica è la disciplina che si occupa della valutazione e della diagnostica psicologica, psicopatologica e personologica attraverso l’uso di un repertorio integrato di questionari, inventari di personalità, batterie e tecniche testistiche, colloqui clinici, e valutazioni osservative; il tipo di tecniche e strumenti usati variano di volta in volta, in base al contesto e allo scopo della valutazione, all’età e al tipo di eventuali difficoltà dei soggetti valutati. Utilizzo in esclusiva anche alcuni questionari creati dal Body Image Research Center e dall’Emotifood Lab.
Rilassamento e respirazione controllata
Le tecniche di rilassamento sono azioni volontarie per regolare e gestire gli stati di ansia e di stress. Il loro obiettivo è quello di alleviare la tensione e ristabilire l’equilibrio psicofisiologico. In Occidente è solo negli ultimi decenni che le tecniche di rilassamento si sono fatte spazio poiché è stata accettata l’idea che l’organismo sia un sistema complesso costituito dall’interazione di mente e corpo.
Attualmente, le tecniche di rilassamento sono ampiamente utilizzate in molteplici Protocolli di Terapia Cognitivo-Comportamentale, in quanto rappresentano una valida metodologia per imparare a rilassarsi in momenti di difficoltà, di eccessivo stress, ansia e per ridurre i livelli di attivazione accumulati durante la giornata.
Le principali tecniche di rilassamento oggi utilizzate sono il Rilassamento Muscolare Progressivo di E. Jacobson e la Respirazione consapevole.
Il Rilassamento Muscolare Progressivo venne sviluppato da Edmund Jacobson (22 Aprile 22, 1888 – 7 Gennaio, 1983), psichiatra americano antesignano della medicina psicosomatica. Il metodo si basa sull’idea che il pensiero e lo stato emotivo influiscano sul livello di risposta muscolare, evidenziando una relazione tra muscolo, pensiero ed emozioni. Il Rilassamento Muscolare Progressivo risulta particolarmente utile per chi soffre di disturbi del sonno, dato che induce un riposo muscolare intenso attraverso il quale è molto più facile conciliare il sonno, ma è anche raccomandato per aiutare a combattere lo stress quotidiano e per regolare la rabbia e l’aggressività. Il Rilassamento Muscolare Progressivo di Jacobson prevede che il soggetto, in primo luogo, sviluppi la propria capacità di individuare lo stato di tensione muscolare. Per raggiungere questo obiettivo, il terapeuta insegna al soggetto a percepire la differenza tra tensione e rilassamento, attraverso ripetuti esercizi di contrazione volontaria e prolungata delle varie zone del corpo, fino a quando sarà in grado di avvertire anche minime contrazioni muscolari.
Questa tecnica può essere indicata nella cura, nel trattamento e nella gestione di diverse problematiche, come:
- Tensione generalizzata, molto intensa che inasprisce stati somatici spiacevoli
- Ansia, fobie e disturbi dell’umore
- Stress intenso e prolungato (per es. problemi al lavoro, difficoltà economiche, lavorative, familiari, affettive)
- Insonnia
- Situazioni importanti che richiedono un supporto psicologico (prima di una riunione di lavoro, un intervento in pubblico, una gara sportiva, una prestazione accademica, etc)
- Disturbi psicovegetativi (o psicosomatici), dove il Rilassamento Muscolare Progressivo trova il suo maggior utilizzo, migliorando in modo significativo la qualità della vita di chi lo pratica regolarmente. La tensione generale molto elevata può acutizzare stati somatici spiacevoli (es. emicrania, somatizzazioni, attacchi di vomito e dolore cronico).
Terapia ACT
L’Acceptance and Commitment Therapy, o ACT (“ACT” si pronuncia come singola parola, non come lettere separate) è una nuova forma di psicoterapia, con solide basi scientifiche, e fa parte di quella che viene definita la “terza onda” della terapia cognitivo-comportamentale.
L’ACT prende in considerazione alcuni concetti non convenzionali
- La sofferenza psicologica è normale, è importante ed accompagna ogni persona
- Non è possibile sbarazzarsi volontariamente della propria sofferenza psicologica, anche se si possono prendere provvedimenti per evitare d’incrementarla artificialmente
- Il dolore e la sofferenza sono due differenti stati dell’essere.
- Non bisogna identificarsi con la propria sofferenza.
- Si può vivere un’esistenza dettata dai propri valori, iniziando da ora, ma per farlo si dovrà imparare come uscire della propria mente ed entrare nella propria vita.
In definitiva, ciò che viene richiesto dall’ACT, è un fondamentale cambiamento di prospettiva: uno spostamento nel modo in cui viene considerata la propria esperienza personale. Gli strumenti di cui si avvale, forniscono nuove modalità per affrontare le difficoltà di natura psicologica e cercano di cambiare l’essenza dei problemi psicologici e l’impatto che essi hanno sulla vita di chi ne soffre.
I 3 cardini dell’ACT
L’Acceptance and Commitment Therapy si basa su tre punti fondamentali:
- Mindfulness: è un modo di osservare la propria esperienza che, per secoli, è stato praticato in Oriente attraverso varie forme di meditazione. Recenti ricerche sulla psicologia occidentale, hanno provato che praticare la mindfulness può avere benefici psicologici importanti. Attraverso tali tecniche si impara a guardare al proprio dolore, piuttosto che vedere il mondo attraverso di esso; si può comprendere che ci sono molte altre cose da fare nel momento presente, oltre a cercare di regolare i propri contenuti psicologici.
- Accettazione: si basa sulla nozione che, di norma, tentando di sbarazzarsi del proprio dolore si arriva solamente ad amplificarlo, intrappolandosi ancora di più in esso e trasformando l’esperienza in qualcosa di traumatico. L’ACT opera una chiara distinzione tra dolore e sofferenza. Per la natura del linguaggio umano, quando ci si trova di fronte a un problema, la tendenza generale è di capire come attaccarlo. Capire come liberarci dagli eventi indesiderati (come predatori, freddo, inondazioni) è sempre stato un fattore essenziale per la sopravvivenza della razza umana; tuttavia, il tentativo di usare questa stessa organizzazione mentale dinanzi alle proprie esperienze interne non funziona. Quando ci si imbatte in un evento interiore doloroso infatti, si tende a fare ciò che si fa solitamente: organizzarlo e risolverlo per sbarazzarsene. In realtà, però, le esperienze interiori non sono uguali agli eventi esterni e i metodi per cercare di eliminarle non funzionano. Deve essere chiaro che l’accettazione, come viene intesa in questo contesto, non è un atteggiamento nichilistico auto-distruttivo; né un tollerare il proprio dolore, o il sopportarlo, ma è un vitale e consapevole contatto con la propria esperienza.
- Impegno e vita basata sui valori: quando si è coinvolti nella lotta contro i problemi psicologici spesso si mette la vita in attesa, credendo che il proprio dolore debba diminuire, prima di iniziare nuovamente a vivere. L’ACT invita a uscire dalla propria mente ed entrare nella propria vita intraprendendo azioni impegnate in direzione di quelli che sono i propri valori.
EMDR
L’EMDR (dall’inglese Eye Movement Desensitization and Reprocessing, Desensibilizzazione e rielaborazione attraverso i movimenti oculari) è un approccio terapeutico utilizzato soprattutto per la gestione di ansia, panico, disturbi post-traumatici da stress. Questa metodica si concentra in particolare sul ricordo dell’esperienza traumatica e utilizza i movimenti degli occhi e altri stimoli per trattare e progressivamente desensibilizzare il soggetto verso i disturbi correlati ad esperienze negative o fonte di particolare stress emotivo.
L’EMDR consente di desensibilizzare il soggetto nei confronti della carica emotiva negativa correlata al ricordo dell’evento traumatico. La terapia è efficace anche se sono passati diversi anni dal trauma scatenante. Il cambiamento è piuttosto repentino ed evidente e consente al soggetto di cambiare rapidamente prospettiva e adattarsi meglio alla nuova realtà. Il paziente risulta più consapevole e in grado di distinguere meglio i pericoli reali attuali da quelli immaginari, legati al passato e/o condizionati dalla propria ansia.
La persona riesce progressivamente a distaccarsi dal proprio passato e a percepirlo come un “ricordo lontano” e non più in grado di influenzarlo negativamente dal punto di vista emotivo. L’esperienza passata viene rielaborata e utilizzata in modo costruttivo, di crescita e adattamento. L’EMDR si è dimostrato un approccio efficace anche per i soggetti che hanno difficoltà a verbalizzare un trauma che hanno vissuto. Non utilizzando strumenti verbali, l’EMDR, può aiutare il paziente a gestire meglio le emozioni intense che potrebbero scaturire durante la fase di elaborazione del trauma.
Libri e Manuali
Oltre all'attività clinica, scrivo anche per Feltrinelli editore manuali pratici per la gestione delle problematiche di cui sono esperto.
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E' compreso il supporto online via mail o Whatsapp con entrambi i professionisti.
LA VISITA INCLUDE
- Seduta in studio durata 90min sede di Monza
- Analisi nutrizionale e comportamentale con entrambi i professionisti
- Anamnesi Alimentare + Impedenziometria e stesura del piano alimentare personalizzato con la Dr.ssa Russo
- Valutazione Psiconutrizionale con test di riferimento e Case Management con il Dr. Mian
- Materiale Emotifood per definizione degli obiettivi e del percorso individuale personalizzato
- Audio Report dell'incontro
- Materiale bibliografico del metodo di supporto




