Tecniche di rilassamento e respirazione controllata

Le tecniche di rilassamento sono azioni volontarie per regolare e gestire gli stati di ansia e di stress. Il loro obiettivo è quello di alleviare la tensione e ristabilire l’equilibrio psicofisiologico. In Occidente è solo negli ultimi decenni che le tecniche di rilassamento si sono fatte spazio poiché è stata accettata l’idea che l’organismo sia un sistema complesso costituito dall’interazione di mente e corpo.

Attualmente, le tecniche di rilassamento sono ampiamente utilizzate in molteplici Protocolli di Terapia Cognitivo-Comportamentale, in quanto rappresentano una valida metodologia per imparare a rilassarsi in momenti di difficoltà, di eccessivo stress, ansia e per ridurre i livelli di attivazione accumulati durante la giornata. Le principali tecniche di rilassamento oggi utilizzate sono il Rilassamento Muscolare Progressivo di E. Jacobson e la Respirazione consapevole.

Il Rilassamento Muscolare Progressivo
Il Rilassamento Muscolare Progressivo venne sviluppato da Edmund Jacobson (22 Aprile 22, 1888 – 7 Gennaio, 1983), psichiatra americano antesignano della medicina psicosomatica. Il metodo si basa sull’idea che il pensiero e lo stato emotivo influiscano sul livello di risposta muscolare, evidenziando una relazione tra muscolo, pensiero ed emozioni.

Il Rilassamento Muscolare Progressivo risulta particolarmente utile per chi soffre di disturbi del sonno, dato che induce un riposo muscolare intenso attraverso il quale è molto più facile conciliare il sonno, ma è anche raccomandato per aiutare a combattere lo stress quotidiano e per regolare la rabbia e l’aggressività.

Il Rilassamento Muscolare Progressivo di Jacobson prevede che il soggetto, in primo luogo, sviluppi la propria capacità di individuare lo stato di tensione muscolare. Per raggiungere questo obiettivo, il terapeuta insegna al soggetto a percepire la differenza tra tensione e rilassamento, attraverso ripetuti esercizi di contrazione volontaria e prolungata delle varie zone del corpo, fino a quando sarà in grado di avvertire anche minime contrazioni muscolari.

Quando può essere utile
Questa tecnica può essere indicata nella cura, nel trattamento e nella gestione di diverse problematiche, come:

  • tensione generalizzata, molto intensa che inasprisce stati somatici spiacevoli;
  • ansia, fobie e disturbi dell’umore;
  • stress intenso e prolungato (per es. problemi al lavoro, difficoltà economiche, lavorative, familiari, affettive);
  • insonnia;
  • situazioni importanti che richiedono un supporto psicologico (prima di una riunione di lavoro, un intervento in pubblico, una gara sportiva, una prestazione accademica, etc);
  • disturbi psicovegetativi (o psicosomatici), dove il Rilassamento Muscolare Progressivo trova il suo maggior utilizzo, migliorando in modo significativo la qualità della vita di chi lo pratica regolarmente. La tensione generale molto elevata può acutizzare stati somatici spiacevoli (es. emicrania, somatizzazioni, attacchi di vomito e dolore cronico).


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References
Andrews G – Trattamento dei disturbi d’ansia. Guide per il clinico e manuali per chi soffre del disturbo. Basic principles, protocols, and procedures. Editore: Centro Scientifico Editore, Torino, 2003
Brenner H – Rilassamento progressivo e desensibilizzazione sistematica dell’ansia. Ediz. Paoline, Cinisello Balsamo (Milano), 2° Ed, 1992
Jacobson E – Progressive Relaxation. University of Chicago Press, 1929
Sapir et al – Il rilassamento. Astrolabio Ed., Roma, 1980