QUESTIONE DI CIRCONFERENZA

Questa volta non parliamo di geometria, non ci servirà ricordare il valore del pi-greco e nemmeno la formula per il calcolo.

Questa volta per misurare la circonferenza ci servirà solamente un metro da sarto perché andremo a misurare quella del nostro addome.

Infatti quella che viene chiamata “pancia” e di fatto viene considerata come un ingombro è in realtà un prezioso indice di salute in grado di darci numerose informazioni sul nostro stato di forma.


Di solito siamo sempre molto attenti al nostro peso per vedere se “il numero” è aumentato o diminuito, ma ci sono molti altri parametri che possono aiutarci a capire se siamo sulla strada giusta per essere in forma, ma soprattutto in salute.

La circonferenza addominale è uno di questi perché ci fornisce importanti informazioni sull’accumulo di grasso cosiddetto viscerale.

 

COME SI MISURA

La misurazione della circonferenza è molto semplice, non occorre essere dei professionisti ma solo avere a disposizione un metro anaelastico tipo quello da sarto.

Ecco i passaggi da seguire per effettuare una misurazione corretta:

  • Mettersi in piedi avendo cura di stare ben dritti
  • Togliere la maglietta in modo da avere l’addome scoperto
  • Prendere il metro e farlo passare indicativamente un centimetro sopra l’ombelico cercando di mantenerlo parallelo al pavimento (tecnicamente si dovrebbe far passare il metro nel punto medio della distanza tra l’ultima costola e la parte superiore della cresta iliaca)
  • Buttare fuori tutta l’aria, lasciare l’addome rilassato…e leggere il numero sul metro!

 

Per fare questa operazione potrebbe essere molto utile mettersi davanti ad uno specchio in modo da controllare che il metro sia posizionato correttamente soprattutto a livello della schiena cioè che non faccia “difetto” o prenda pieghe tali da comportare un’alterazione del valore finale.

 

COME SI LEGGONO I DATI

Il valore ottenuto non ci dà informazioni di tipo quantitativo, cioè non ci dice quanta massa grassa è presente a livello dell’addome, ma ci dice se è probabile che sia presente o meno del grasso in eccesso e qual è il rischio di sviluppare patologie.

Maggiore è la circonferenza addominale più è elevato il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari, diabete e sindrome metabolica.

I valori di riferimento per la circonferenza addominale si riferiscono ad una popolazione specifica (soggetti adulti di età compresa tra i 18 e i 65 anni) e pertanto non sono validi per:

  • Bambini e adolescenti
  • Persone con età superiore ai 65 anni
  • Persone con statura molto elevata o molto bassa
  • Atleti con una massa muscolare addominale molto sviluppata
  • Gravidanza e allattamento
  • Condizioni di edema o ascite

IL GRASSO ADDOMINALE O VISCERALE

Il grasso addominale è quella porzione di tessuto adiposo che si accumula all’interno dell’addome ed in particolare al di sotto della fascia addominale nella zona compresa tra gli organi interni.

Bisogna fare attenzione a non confonderlo con la “pancetta”, perché in questo caso il grasso è a livello sottocutaneo e pur andando ad aumentare il volume del nostro addome ha meno effetti negativi sulla salute. Cosa che non si può dire per il grasso viscerale: la sua presenza va a compromettere la funzionalità degli organi viscerali e si associa ad un aumento del rischio cardiovascolare.

Il tessuto adiposo non è un tessuto inerte, ma è un tessuto vivo tanto da essere ormai considerato come un organo endocrino, cioè un organo in grado di produrre ormoni tra cui quelli che regolano l’appetito e la sensibilità insulinica.

L’eccesso di grasso viscerale aumenta il rilascio di queste sostanze ed in particolare di quelle con attività infiammatoria: il corpo entra in uno stato di sofferenza ed è maggiore la probabilità di sviluppare malattie cardio-vascolari, diabete, ipertensione o addirittura la sindrome metabolica.

Solitamente la presenza del grasso addominale conferisce la tipica “forma a mela” o “obesità androide”, ma è un errore credere che sia una condizione che riguarda solo le persone sovrappeso. In realtà molte persone con un peso nella norma presentano questo tipo di problema.

COSA SI PUO’ FARE?

Per contenere la presenza di grasso viscerale entro i limiti fisiologici la strada migliore è quella di seguire un’alimentazione sana e uno stile vita attivo.

Ecco alcuni suggerimenti:

  • Segui un’alimentazione sana, varia ed equilibrata
  • Preferisci alimenti poco lavorati e limita l’utilizzo di prodotti industriali
  • Limita gli zuccheri, soprattutto quelli aggiunti agli alimenti
  • Cereali? Meglio se
  • Consuma pesce almeno 3 volte alla settimana, preferendo quello azzurro
  • I grassi non vano eliminati, ma scelti con attenzione: olio extravergine di oliva, frutta secca a guscio e semi oleosi sono da preferire
  • Mantieni uno stile di vita attivo: meglio le scale dell’ascensore, spostarsi in bicicletta piuttosto che in macchina
  • Fai attività fisica tutti i giorni

 

La misura della circonferenza addominale non è una questione di estetica e non serve nemmeno a capire quale sia la nostra taglia di pantaloni. È un vero e proprio indice di salute da tenere sempre in considerazione che, valutato insieme ad altri parametri e affiancato ad altre misurazioni, può darci un’istantanea abbastanza precisa della nostra situazione.

Emanuela Russo
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Manuale di valutazione dello stato nutrizionale – Giorgio Bedogni, Giovanna Cecchetto